MARSICA


Il territorio della Marsica è posto al centro del sistema dei parchi e delle aree protette abruzzesi. Comprende i Comuni di Aielli, Avezzano, Balsorano, Bisegna, Canistro, Capistrello, Cappadocia, Carsoli, Castellafiume, Celano, Cerchio, Civita d'Antino, Civitella Roveto, Collarmele, Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Luco dei Marsi, Magliano de' Marsi, Massa d'Albe, Morino, Opi, Oricola, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Ovindoli, Pereto, Pescasseroli, Pescina, Rocca di Botte, San Benedetto dei Marsi, Sante Marie, San Vincenzo Valle Roveto, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo, Trasacco, Villavallelonga. Si tratta di un antico popolo italico, uno dei pochi a soppravvivere e capaci di preservare una propria autonomia anche in epoca romana. Al tramontare di questa, si ritroverà ancora unito, dapprima nella Gastaldia dei Marsi, quindi nella Contea dei Marsi, una delle più grandi e potenti dell'intero Regno di Napoli, e poi nel Ducato dei Marsi fino all'abolizione della feudalità nel 1806. Ancora prima dell'unità d'Italia, con la Carta costituzionale del 1820 concessa per un brevissimo arco di tempo da Ferdinando I, la Marsica veniva già elevata ad una delle quindici province del Regno delle Due Sicilie. La superficie territoriale è pari a 190.577 ettari, di gran lunga superiore a quella di molte province italiane esistenti, pari al 37,9 per cento dell'intera provincia de l'Aquila, ed al 18 per cento dell'intero territorio regionale.

Numerose le bellezze naturalistiche e artistiche del territorio. In particolare vanno ricordate le aree dei parchi e delle riserve: il Parco Nazionale d'Abruzzo, il Parco Regionale Sirente Velino, la Riserva del Velino, la Riserva Zompo lo Schioppo. Il Parco Nazionale d'Abruzzo comprende, in un territorio di 44mila ettari, 22 comuni tra cui Pescasseroli nel quale è possibile visitare un'ampia area faunistica habitat di  numerose e rare specie animali. Tale territorio è suddiviso in quattro aree: Riserva Integrale, Riserva Generale, Protezione, Sviluppo. Nei parchi sono possibili escursioni a piedi, a cavallo, in mountain-bike, escursioni didattiche guidate e birdwatching sui laghi. È possibile inoltre osservare animali in libertà o nelle aree faunistiche. Il Parco Regionale Sirente Velino presenta, al suo interno, il Monte Velino che, con i suoi 2487 metri, è la terza vetta dell'Appennino italiano e il Massiccio del Sirente, separato dal Velino dalla faglia che delimita l'Altopiano delle Rocche. Di particolare interesse nella zona le Grotte di Stiffe. Esse rappresentano uno dei fenomeni carsici più conosciuti dell'Italia centrale. Le grotte sono attraversate da un torrente sotterraneo che forma all'interno della cavità rapide e cascate di notevole bellezza; meravigliose stalattiti e stalagmite adornano inoltre ambi tratti delle grotte. Nel parco sono possibili escursioni a piedi, a cavallo,in mountain-bike, escursioni didattiche guidate, trekking, cicloturismo, arrampicate sportive, sci di fondo e discesa sulle Piste di Campo Felice. Di notevole interesse, nel territorio marsicano, anche la località sciistica di Ovindoli ove è possibile praticare, sulle piste del Monte Magnola, sci di fondo o discesa e, nei mesi estivi, passeggiate montane. La Marsica è un territorio incastonato nella catena montuosa degli Appennini Abruzzesi. Oggi caratterizzata da numerose vallate, un tempo la Marsica vantava come unico protagonista il lago del Fucino, terzo d’Italia per estensione. Il lago, prosciugato nel secolo scorso dal principe Alessandro Torlonia, ha lasciato il posto ad una fertile pianura nella quale, da allora come oggi, è praticata l’agricoltura. Il prosciugamento del lago ha determinato il fiorire di numerosi centri urbani tra cui Avezzano, Celano, Tagliacozzo, Trasacco, San Benedetto dei Marsi, Pescina, Aielli, Alba Fucens. Il vasto territorio e i Comuni della Marsica sono ricchi di cultura e arte, di chiese e monumenti di diverse epoche. E' stato fondato anche un "Museo della Marsica", ospitato nel Castello Piccolomini di Celano. L'istituzione è avvenuta nel 1992 con l'intento di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico abruzzese, sviluppare la ricerca scientifica, oltre a favorire la conservazione e la fruizione, a scopo educativo, culturale e ricreativo, dei beni di pertinenza. La collezione si compone di due considerevoli nuclei: al piano nobile è concentrata l'esposizione dedicata all'arte sacra, che offre una significativa panoramica della produzione artistica nel comprensorio marsicano dal VI al XVIII secolo. Il secondo nucleo, allestito in alcuni ambienti adiacenti il cortile, comprende la raccolta archeologica, costituitasi con i materiali rinvenuti durante i lavori di prosciugamento del lago Fucino, voluti dal Principe Alessandro Torlonia. All'interno della struttura museale, che vanta un alto indice di affluenza, vengono ospitate esposizioni temporanee e manifestazioni culturali e sono attivi servizi educativi destinati a fasce di pubblico diversificate, con programmi opportunamente predisposti.

 

ALGERIA


L'Algeria, Repubblica Democratica Popolare di Algeria, è uno stato dell’Africa settentrionale, esteso per 2.381.741 chilometri quadrati, uno dei più vasti stati del continente, affacciato sul Mar Mediterraneo e confinante con  Marocco, Mauritania, Mali, Niger, Tunisia e Libia. E' parzialmente occupato dal deserto del Sahara.
Politicamente , è una Repubblica presidenziale con Parlamento bicamerale.
La sua capitale, Algeri, è eccentrica rispetto alla totalità del territorio e si situa all'estremo nord: da essa deriva il nome del paese.

L'Algeria è membro dell'Unione Africana e della Lega araba praticamente dal momento della sua indipendenza dalla Francia nel 1962, fa parte dell'OPEC dal 1969 e ha contribuito fattivamente alla creazione, nel 1988, dell'Unione del Maghreb Arabo (UMA). Costituzionalmente, l'Algeria è definita come un paese musulmano, arabo e amazigh (berbero).
Prima dell’arrivo degli arabi (secolo VII) l’Algeria era abitata da berberi, che praticavano oltre alla pastorizia nomade anche forme di agricoltura abbastanza evolute. L’immigrazione islamica ha progressivamente assorbito gli antichi abitatori, tanto che oggi la popolazione algerina è in gran parte di lingua e cultura arabo-maghrebina. Soltanto nelle zone montagnose della Cabilia e nel massiccio dell’Aurès si conservano ancora gruppi di berberi.
Gli abitanti sono 35.157.029 (2009) e la popolazione è in costante crescita, dagli anni '60 fino a oggi. Il 99 per cento della popolazione è composto da arabi e berberi (in particolare kabili e tuareg).
La maggior parte della popolazione è concentrata nella fascia costiera, ed è elevata l’urbanizzazione. Circa metà degli abitanti risiede nei centri urbani, i più importanti dei quali sono le grandi città portuali e industrializzate del nord: innanzitutto Algeri, poi Orano e Annata sulla costa, e un po’ più nell’interno Costantina.
La lingua ufficiale è l’arabo; sono usati anche il francese e i linguaggi berberi (18,8%) nel 1987).
La religione è quella musulmana; ci sono anche minoranze di cristiani (circa 50.000) e di ebrei.
Il territorio, molto vario, presenta da nord a sud una fascia costiera seguita da due catene montuose, l’Atlante Telliano (o Tell) e l’Atlante Sahariano, separate tra loro dagli altopiani centrali; tutte queste zone, insieme, costituiscono il Maghreb algerino, a sud del quale si trova la regione sahariana. Sulla costa, che si affaccia sul Mediterraneo per una lunghezza di circa 1.200 km, terminano i rilievi del Tell, interrotti da ampie depressioni, come le piane di Algeri, Orano e Annaba, e da valli fluviali.
Dal punto di vista architettonico, l'Algeria è influenzata da numerosi stili: quello moresco, bizantino, spagnolo, islamico, francese ed ottomano. Questa contaminazione è presente, in particolar modo, nel nord del paese mentre, nella zona sahariana, sono presenti le tipiche costruzioni in color ocra e bianche.
La frequentazione dell'Algeria da parte di artisti e pittori del calibro di Delacroix, Renoir, Matisse e Fromentin, a cavallo del XIX secolo e del XX sec, ha portato a un nuovo  approccio all’uso della luce.
Nel periodo coloniale nacque Mohammed Racim che, divenuto famoso in patria, fu molto apprezzato anche in Francia.
Un noto pittore astratto fu Mohammed Khadda, allievo di Picasso a Parigi, divenne famoso con il suo ritorno in patria. Della stessa scuola furono M’Hammed Issiakhem e Choukri Mesli che si formarono anch’essi a Parigi.
I più noti attuali pittori algerini, laureati del premio Abd-el-Tif d'Algeri, tra i quali Maurice Boitel, hanno contribuito al prestigio artistico dell’ Algeria.
Per quanto riguarda la letteratura, tra gli scrittori più importanti c'è Mohammed Dib, romanziere molto prolifico con all'attivo più di una trentina di romanzi, scritti prevalentemente in liungua francese. Ha scritto anche delle favole per bambini, poesie e racconti brevi. E' stato il vincitore del Grand Prix de la Francophonie de l'Academie Francaise nel 1994 e tra le opere di maggior pregio si ricorda la Nuit sauvage.
Tra gli scrittori di lingua araba tradotti in italiano ci sono la poetessa Ahlam Mosteghanemi, Ahmad Rida Huhu, Gilali Khellas, at-Tahar Wattar e Ahmad al-Hamid Benhaduga.